Gli esperti lo avevano segnalato tra i binomi da tenere d’occhio… E oggi, nello Special continentale di Crozet 2025, il belga Justin Verboomen e Zonik Plus hanno dato loro ragione.
In una disciplina in cui le alternanze si riassumono abitualmente in passaggi da primo a secondo e viceversa, il rettangolo del Grand Prix Special del JivaHill Fei Dressage European Championship ha incoronato un binomio che fino a oggi era considerato ‘in ascesa’ ma che ora, sulle note di un magnifico 82,371%, è diventato uno di quelli da battere.
Tolto il giudice in C, oggi la tedesca Katrina Wüst che ha attribuito al binomio belga un complessivo di 78,936, gli altri sei giudici lo hanno valutato abbondantemente sopra l’80%, ancorandolo saldamente al primo posto valido per una medaglia d’oro, tra i 30 superbig in gara.
Alle sue spalle si è svolta la consuetudine… Catherine Laudruo-Dufour con Mount St John Freestyle (81,687) ha raggiunto la seconda posizione e l’argento, scavalcando Isabell Werth che con Wendy de Fontaine (79,027) è stata terza con l’ennesima medaglia, la 12esima nell’ingaggio continentale, al collo. Per lei ‘solo’ il bronzo ma… tra le 9 d’oro già in bacheca, un po’ di variazione cromatica non fa mai male…
L’altra promessa di questo campionato, la tedesca Katharina Hemmer con Denoix PCH ha tallonato il podio da vicino chiudendo un ottimo Special al quarto posto con 78,678, e sopravanzando da doppietta britannica che ha piazzato al quinto e sesto posto, nell’ordine, Becky Moody con Jagerbomb (77,796) e Carl Hester con Fame (76,383).
Attesa e beniamina del pubblico con il suo Glamourdale, la britannica Charlotte Fry è arrivata solo nona con un 75,289 che ha risentito parecchio di qualche incomprensione nelle figure 15, il piaffe che tra l’altro porta coefficiente doppio, e 16, la transizione piaffe-passage. La seconda sequenza degli stessi movimenti è stata buona ma purtroppo non abbastanza da far recuperare il nastro di 4 e 5 che tutti i giudici le hanno unanimamente assegnato. Ma citando il titolo di un bel film della Cortellesi… C’è ancora Domani… Anzi, dopo domani, ovvero domenica 31 agosto quando i top 18 scenderanno in campo per l’attesissimo Grand Prix Freestyle e l’ultimo giro di medaglie continentali.
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Chi è l’oro a quattro gambe dello Special di Crozet
Zonik Plus, nome di scuderia Zozo, è un figlio di Glock’s Zonik NOP, che a sua volta è figlio del leggendario Blue Hors Zack. Per quanto riguarda la linea materna, la mamma di Zozo è Heideblume che nella sua linea vanta un nome da niente… Donnerhall…
Questo stallone che oggi ha nove anni è stato allevato dalla Dressage Plus, in Portogallo, dove quando aveva due anni, è stato acquistato da Justin Verboomen, il cavaliere con il quale condivide la sua intera carriera sportiva.
Parlando di lui, il suo cavaliere spesso ripete una parola: armonia. È quella che governa sia mentalmente sia fisicamente la vita di questo cavallo che pare nato per competere e trova la sua migliore espressione proprio quando deve esibirsi davanti a una giuria.

Oltre a raccontarlo il suo cavaliere – che obiettivamente potrebbe essere un po’ di parte – lo confermano i suoi risultati.
Ha vinto i Campionati belgi dei quattro e poi dei sei anni. Nello stesso anno, il 2022, Zonik ha rappresentato il Belgio allo Young Horses World Championships di Ermelo, chiudendo l’ingaggio al sesto posto.
Nel 2024 l’esordio nel ‘big tour’, segnato dal successo pieno nel Cdi3* di Kronenberg nello Special, con un rimarchevole 74,042%. Da quel momento in poi Zozo non si è più allontanato dal podio…
Così è stato per le tappe di Coppa del Mondo di Mechelen e ‘s-Hertogenbosch, per Lier e per Aachen. Dove finalmente tutti hanno cominciato a ‘guardarlo’ con maggior rispetto.
Un’ascesa straordinaria la sua, che l’ha portato al vertice del podio continentale in poco più di tre anni.